Attualità di Redazione , 03/09/2026 16:34

Via libera all'autonomia, Fdi: "Fatto storico, cancellate le bugie"

FDI autonomia
Enoch Soranzo

Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato in via definitiva gli schemi delle prime intese per l'autonomia differenziata (PDA 14), licenziando formalmente i testi operativi pronti ora per l'ultimo passaggio di firma e ratifica in Parlamento.

​“L’approvazione di oggi cancella ogni dubbio e ristabilisce la verità storica e politica: alle narrazioni distorte di chi per anni ha accusato Fratelli d’Italia di voler frenare sull'autonomia, rispondiamo con la forza inoppugnabile dei fatti e con un voto favorevole convinto”, dichiara il Presidente della Sesta Commissione consiliare e consigliere regionale di Fratelli d’Italia a margine della votazione in aula consiliare.

​“Questo è il Governo che sta consegnando al Veneto il risultato più tangibile mai raggiunto. Dopo decenni di promesse mancate e tavoli tecnici finiti nei cassetti, è con Giorgia Meloni a Palazzo Chigi che la Legge 86/2024 è diventata realtà e che la macchina istituzionale ha marciato a tappe forzate da Roma a Venezia: trasmissione dei testi il 30 luglio scorso, via libera unanime del CAL il 3 agosto, adozione in Giunta il 5 agosto e oggi il definitivo via libera dell'aula consiliare”.

​Con questo voto favorevole, il Consiglio onora il mandato espresso da 2.317.923 elettori veneti (il 98,1%) nel referendum del 22 ottobre 2017, calandolo nel quadro dell'articolo 116 della Costituzione e della sentenza n. 192/2024 della Consulta.

​Le competenze e le funzioni operative approvate: ​sanità e finanza pubblica, protezione civile, previdenza complementare, professioni. 

​“I veneti sono i nostri unici azionisti di maggioranza. L'approvazione odierna rappresenta il primo passo concreto di un percorso che andrà a estendersi a tutte le altre funzioni. Fratelli d’Italia dimostra di essere forza di parola: un'autonomia basata su merito, sussidiarietà e responsabilità che premia i territori virtuosi e consolida l'unità della Nazione”.